Consulenza Psicologica
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Consulenza Psicologica
La consulenza psicologica è il primo passo che si compie quando si decide di consultare un esperto in merito ad un problema che vi affligge.
Lo scopo della consulenza psicologica è quello di:
Raccogliere informazioni
Raccogliere elementi in merito al vostro problema, ricostruendo in dettaglio la storia del sintomo e le dinamiche del contesto di vita attuale.
Svolgere indagini diagnostiche
Effettuare approfondimenti e indagini conoscitive (ad esempio attraverso la somministrazione di test specifici) per definire con precisione il quadro clinico.
Valutare con il clinico
Esaminare insieme allo psicologo la natura del disagio e confrontarsi in merito ai possibili percorsi di cura o interventi da avviare.
Generalmente la consulenza si conclude in un numero limitato di incontri, solitamente da uno a quattro colloqui.
Come si svolge una consulenza psicologica?
Proprio come ogni persona è unica e ad ogni incontro si può instaurare un particolare clima nella relazione con l'altro, ogni consulenza psicologica è storia a sé. Tuttavia, per aiutarvi a comprendere meglio cos'è e come potrebbe svolgersi una consulenza-tipo vi elenco di seguito alcune delle cose che accadono più di frequente. Nell'esempio consideriamo una consulenza ipotetica della durata di tre incontri:
Primo incontro: Il Racconto del Problema
In questa prima fase sarete voi a raccontarmi del vostro problema sotto ogni punto di vista: che difficoltà vi crea, da quanto tempo, come avete tentato di affrontarlo e in genere qualunque cosa possa venirvi in mente di dire riguardo alla vostra situazione di difficoltà.
Il mio compito sarà quello di instaurare un clima accogliente e di non giudizio.
Dopo avervi attentamente ascoltato, potrei farvi delle domande ulteriori per avere una visione più ampia possibile della situazione.
Al termine del colloquio vi restituirò quanto emerso in un riepilogo, sia per assicurarmi di aver ben compreso tutti gli argomenti che voi avete condiviso, sia per rielaborare insieme a voi tutte le informazioni, sottolineando quelle più rilevanti, in modo da ricavarne un quadro integrato e significativo.
Infine anche voi avrete modo di pormi delle domande o di aggiungere qualche cosa che pensate sia stato trascurato durante il colloquio.
Secondo incontro: Allargare il Quadro e la Storia di Vita
Generalmente, nella seconda fase della consulenza psicologica, arriva il momento di inserire il vostro problema in un quadro più ampio. Ampliare il quadro serve a capire più profondamente il senso del vostro malessere.
Per questo motivo vi chiederò di ripercorrere assieme a me gli aspetti salienti della storia della vostra vita: la vostra infanzia e storia familiare, il vostro percorso scolastico e lavorativo, le relazioni sociali e la vostra vita affettiva.
Guardandoci indietro e riesaminando la nostra storia, attraverso l'intreccio della nostra narrazione, colorato dai sentimenti, dalle convinzioni, dalle fantasie ed i desideri in esso contenuti, possiamo meglio comprendere chi siamo oggi e la natura delle nostre difficoltà, dei nostri blocchi o persino il senso di alcuni sintomi specifici.
La relazione con me ed un clima di fiducia faranno da sfondo a ciò che apparirà in figura momento dopo momento.
Terzo incontro: Approfondimenti e Proposta Clinica
Il terzo incontro è in genere necessario sia per effettuare eventuali approfondimenti, sia per delineare una proposta di intervento rispetto al vostro problema.
Potrebbe essere necessario eseguire dei test, per ricavare alcune informazioni difficili da ricavare semplicemente con un colloquio, o magari potrei reputare opportuno coinvolgere ed interpellare altre persone della famiglia (naturalmente con il vostro consenso), o se il caso lo richiede coinvolgere altri professionisti, ad esempio uno psichiatra in presenza di sintomi che richiedano un intervento farmacologico oltre ad un approccio psicologico.
Qualsiasi intervento io reputerò utile o necessario per aiutarvi a superare il vostro malessere, esso verrà valutato e discusso con voi per poter prendere la decisione migliore possibile con le risorse di cui disponiamo al momento.
Cosa faccio per garantire la vostra privacy?
Se immaginate di dover sostenere una consulenza con uno psicologo potreste pensare che dover raccontare così tanto di sé ad un estraneo sia complicato, e sicuramente per molti lo è, ma sarà mia cura mettervi a vostro agio, rispettando i vostri tempi e favorendo la vostra apertura con fiducia.
Per ciò che riguarda invece l’aspetto più formale, l’articolo 11 del Codice Deontologico degli psicologi obbliga ogni professionista ad osservare il segreto professionale attenendosi alla più rigorosa riservatezza. Le informazioni confidenziali non potranno essere rese pubbliche se non con il vostro consenso scritto. Fanno eccezione a questa norma le situazioni in cui sia a repentaglio la vostra vita o quella altrui, come nei casi di abuso, violenza o trascuratezza di bambini.